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A Winter Journal Anatomy

Come sappiamo il Junk Journal è un diario realizzato utilizzando materiale cartaceo riciclato decorato con pizzi, merletti, spille, bottoni e tutto ciò che può assumere un contesto creativo e originale. 
Normalmente gli stili più utilizzati sono quelli che vedono le copertine realizzate con:

  1.  vecchie cover di libri vintage
  2.  pizzi, merletti e tessuto cuciti
  3.  carta e cartoncino
  4.  junk (spazzatura*) da cui infatti prende il nome
    * alias materiale che a vederlo non ha alcuna utilità, che chiunque butterebbe ma che rivisitato assume nuova forma come e dunque vita. Ad es. scatole di cereali, buste di carta, scampoli di stoffa..

Il Winter Journal di cui vi parlo riguarda proprio l'ultimo caso essendo stato creato proprio con materiale di recupero ..e oggi vi spiego proprio come e cosa ho usato!

winter junk journal

Prima di cominciare a spiegarvi cosa ho utilizzato per creare il Junk Journal d'Inverno anticipo che il periodo era invernale, il tema quindi quello delle montagne innevate.
Il mood quello di una bella giornata passata sulla neve, tra i boschi imbiancati e l'aria frizzante, le bibite calde e forti e lo shopping sopra il ghiaccio. Ma è quando viene sera che avviene la magia, quella del camino acceso e delle coperte calde magari dentro una baita con un amplio spazio da cui godere di fiaccolate e stelle cadenti, del panorama incantato.. ed ecco l'idea della finestra.

Un posto caldo e sicuro su cui scrivere pensieri e segreti mentre si osserva "fuori". Sia questo inteso come noi appariamo o come ci rapportiamo noi a quel fuori, al mondo.

 

A Winter Journal Anatomy

Non volendo passare ore a elencarvi le scelte ho pensato di creare uno schema: semplice e diretto. Secondo me vi aiuta bene a capire il processo creativo (in ogni caso potete sempre chiedermi e vi rispondo volentieri) senza dilungarmi a parole che alla fine, non ci sono: si tratta solo di fantasticare.
Rivisitare e re-immaginare.

Ho usato interamente materiale di esubero e recupero, un vero esempio di diario spazzatura o appunto Junk Journal: plastica di cioccolatini, avanzi di tessuto, depliant, federe vecchie, avanzi di lana, involucri di cartone.. tutte cose che normalmente avremmo buttato e che invece ho trasformato in una finestra da cui si può vedere una splendida montagna innevata. 

winter journal anatomy 

  • Ho usato i bastoncini degli spiedini per creare la struttura portante della finestra e per tenere le tende belle tese. Mi piace la trama a righe che alterna il tessuto celeste al traforato e volevo metterla in risalto, così ho usato il merletto bianco (sopra un cordoncino rigido che funge da vero sostegno) arrotolandolo come fosse embrasse. Il merletto è ripreso anche nelle rifiniture e sul davanzale sotto un nastro perlescente che da movimento e allegria. Mentre in alto come cadesse dal tetto, c'è un tessuto ritagliato ad effetto ghiaccio

  • La base della foresta è un vecchio depliant rigido con un'immagine modificata in PShop a cui ho sovrapposto ritagli di plastica (quelli delle confezioni dei cioccolatini) per dare l'effetto lucido del vetro. Infine ho applicato delle stelline iridescenti sui toni del blu ghiaccio azzurro

  • Per la chiusura ho utilizzato del sari d'un bellissimo azzurro da coop equosolidali femminili. Come sapete cerco di acquistare le mie forniture da progetti che sostengo, tendo quindi anche ad usarne parecchie. Avanzi di fili, lana, scampoli etc fanno invece tutti parte degli interni e dei decori generali
winter book

ei miei diari c'è la caratteristica unica di trovare particolare spazio per poter scrivere (e decorare) agilmente perché come dico sempre: "Io li creo ma poi sta a voi proseguirli"

Tendo a non ricoprire tutte le pagine ne ad esagerare con le decorazioni perciò è possibile poi ritrovarsi una buona base avviata con cui giocare e da personalizzare secondo proprio gusto.  Questo poi, ha davvero tantissime pagine bianche, tutte di esubero e recupero.

Per realizzare gli interni del Junk Journal ho usato principalmente colori classici invernali, il blu e il bianco con punti luce argento.
Le immagini si concentrano su pattini da ghiaccio, neve, cervi, renne, abeti e spunti natalizi.
I punti focali sono blu notte come il cielo stellato e c'è una piccola card annessa che riprende la cover: anche lei con l'immagine del bosco da un'altra angolazione, pini innevati e una cascata di stelline mobili al suo interno. Presenti anche due tasche con figurine di fiori di montagna e un'altra card, un blocchetto con carta pergamena celeste, figure iridescenti, mollettine e clip a tema.

 

Ditemi nei commenti se vi piace l'idea dello schema per spiegare il Junk Journal e ne farò di nuovi

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