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A kitchen witch: come sgranare l'origano

come sgranare l'origano

La fine dell'estate è il momento ideale per slegare i fasci di origano oramai secchi e dedicarsi all'usanza tipica d'Italia e Grecia: sgranare l'origano. 

Aromatica conosciuta e molto usata sin dall'antichità (principalmente come incenso) ma anche in cucina, profumeria e farmacia, ha il nome derivante dal greco col significato di "delizia di montagna", bellezza, gioia, ornamento di montagna.

 La spezia mediterranea è legata a parecchie leggende ed è oltre che un ingrediente immancabile nella nostra cucina, un potente antiossidante. 

L'origano non si asciuga in fretta perciò è importante prepararsi per tempo raccogliendo e lasciando essiccare con pazienza, ne varrà sicuramente la pena, soprattutto se potete contare su quello del vostro giardino senza pesticidi o di poterlo acquistare in fasci d'eccellenza nel Sud Italia.

Premetto che il mio tutorial si basa su quantità che non sono quelle del fruttivendolo. In quel caso infatti è già pronto per la pentola e tanto varrebbe tenerlo direttamente appeso vicino i fornelli che fa molto kitchen witch :) Se invece avete un vaso ricco sul balcone o addirittura un bell'orto avete fatto tombola anche se in ogni caso, il profumo che si sprigionerà durante l'uso sarà comunque inebriante!

 

Come Sgranare l'Origano

  • Origano secco
  • Colino
  • Ciotola 
  • Sacchetti di carta
  • Canovaccio pulito
come fare l'origano a casa  
  • Origano secco
  • Colino
  • Ciotola 
  • Sacchetti di carta
  • Canovaccio pulito

DUE I METODI per SGRANARE

 

    come fare l'origano
    1. sfregare una manciata di rami tra i palmi
    2. passare due dita lungo tutto lo stelo sfilando via tutto

    Io consiglio il secondo perché le mani lavorano meno la pianta preservando le qualità, inoltre è possibile verificare ramo per ramo eventuali residui di "sporcizia naturale".

    Procedimento leggermente più lungo ma scrupoloso.

    C'è anche chi usa il bimby o robot da cucina, cosa che ovviamente trattandosi di rituali eviterei preferendo strumenti naturali, meno invasivi e che contemplino un approccio "slow", senza contare che spesso strumenti di materiali ferrosi come le lame rovinano le proprietà degli alimenti.

    preparare l'origano a casa

    Man mano che il setaccio si riempie, si lavora di setaccio/colino per far scivolare l'origano nella ciotola sottostante finché il raccoglitore sarà pieno. 

    Essendo un lavoro manuale le mani si rovineranno un pochino: sono pur sempre arbusti che si sfregano e i guanti non sono inclusi. Potete però usare un canovaccio nella parte finale come spiegato in seguito.

    come imbustare l'origano

    Le cime e i residui più grossi rimasti nel cestello è possibile metterli:

    • in sacchetti di carta (meglio se di recupero come quelli del pane) puliti ed asciutti, da strizzare tra le mani finché non si sente che la capienza all'interno è diminuita di circa la metà 
    • sotto un canovaccio: strofinando direttamente nel cestello come se lo asciugaste, per polverizzare il residuo ostinato finché non rimarranno al suo interno solo aghi e rami. 

    Io consiglio di riusare i sacchetti oramai vuoti per una questione pratica: essendo la carta più rigida polverizzerà meglio inoltre si potrà compostare ..e il canovaccio non sarà da lavare.

    ELIMINARE IL RESIDUO

    imbustare origano a casa

    Il colino resterà vuoto ed è il momento di decidere se fare una seconda passata per sfinare ulteriormente oppure terminare il lavoro. 

    Nel 2° caso non resta che spostare il nostro origano in vasetti di vetro oppure tenerlo in un sacchetto di carta in luogo asciutto e buio.

    Con i residui suggerisco di accendere il fuoco se possedete un camino o usarlo nel barbecue per donare aroma in caso non voleste compostarlo. E' possibile anche usare i residui come pacciamatura a protezione di piante e radici in vista dell'inverno e contro le erbacce, sbriciolandole.

    Infine un consiglio utile alle vostre esigenze: più polverizzate meno durerà l'aroma!

     

     

    IDEE & RICETTE

    Amo molto l'origano e lo uso parecchio, in particolare in quantità industriali nella mia insalata preferita (a base di valeriana e mix verde con erbe a secco come: origano, semi di finocchio, timo, semi di papavero, cimette di finocchiella, pepe, olio e un giro di glassa di aceto). Se state pensando a una mucca vi assicuro che quando ci si abitua a mangiare al naturale è una prelibatezza assaporare i sapori veri, nudi e crudi, senza cioè alterazioni. 

    Ovviamente la ricetta classica lo vuole per eccellenza sulla pizza al pomodoro o sulla caprese (in Grecia nella famosa insalata Horiatiki) ma si usa molto anche su carne, pesce, verdure, praticamente ovunque da noi.

    Un'idea carina che trova sempre sfocio in cucina, è aromatizzarci l'olio. L'olio essenziale di origano ha invece notevoli scopi benefici per l'umore, come antinfiammatorio, antibatterico e ovviamente, antiossidante. 

    I rami si possono usare in composizioni floreali mentre i fiori possono come pot-pourri. Inutile poi parlarvi di mojo, incensi, candele e fumigazioni. 

    Conservato in vasetti ermetici, durerà più di un anno. Ovviamente più tempo passerà più perderà di consistenza ma io ho avuto vasetti durati anche due anni ancora profumatissimi.

    Se l'articolo vi è stato utile fatemelo sapere nei commenti!

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