Junk Journal, cos'è?

Il junk journal -dall'inglese junk, ciò che verrebbe scartato- è un diario nato da ritagli di carta e cartone, stampe, cartoline e qualunque materiale cartaceo (e non solo) ancora in buono stato e dotato di un certo carattere. È un processo creativo che parte dal recupero e dal saper riconoscere una possibilità, potenzialità, dove altri vedrebbero un avanzo.
- La sua particolarità sta nell'essere sempre un pezzo unico: ogni carta usata è riciclata, abbandonata, estratta o avanzata da lavorazioni precedenti.
- La sua bellezza nasce dalla selezione di colore, formato, spessore, particolarità o al contrario, nel miscuglio casuale. In ogni caso mai senza un piano preciso: il caos è solo apparente.
- La sua difficoltà sta nel realizzarlo: serve avere a disposizione moltissima carta tra cui scegliere e mantenere una linea guida coerente non è semplice come potrebbe sembrare.
A questo si aggiunge il decoro, che può nascere modificando la carta stessa (invecchiandola, colorandola, alterandola..) o aggiungendo merletti, stoffa, perline, sacchetti, nastri, tovaglioli, biglietti, clip, elastici, bottoni, cartoline, ritagli di giornale, zip, centrini. Ogni elemento contribuisce a renderlo un oggetto artistico e creativo nel senso più pieno.

Questi diari hanno dunque pagine dense e tutte diverse, spesso in formati e colori che cambiano di foglio in foglio.
Nelle mie creazioni invece, lascio ampio spazio all'utilità e alla scrittura. Mi piace pensare che chi le sceglie proseguirà il processo creativo esprimendosi a sua volta: è questo che rende i miei diari unici nel loro genere, pensati per essere vissuti, non solo sfogliati.
Tutte queste qualità ne fanno un dono ideale per chi ama sfuggire alla monotonia e cercare la particolarità nel pezzo unico. I temi possibili sono moltissimi; eccone alcuni nati nel mio laboratorio.
Purple Dream Junk Journal
E' una delle mie creazioni preferite. La linea guida è il viola in tutte le sue sfumature: carte e stoffe scelte perché si sposassero con gentilezza. Tocchi di luce oro per risaltare il bianco, lilla ad ammorbidire, merletto per alleggerire e del verde a dare risalto alla placca centrale, modellata a mano in argilla con decori floreali. Poi perle a contrasto, nappe, segnalibri, tag, clip, scampoli, ritagli.. e una costola ricavata da una scatola di crackers.

Woodland Secrets Journal
Woodland Secrets è a tema bosco, nei toni principali del marrone e del verde, con un'anima ruggine richiamata da sfumature calde. La chiusura, una clip vintage con rafia, è ricavata da un tendaggio antico, mentre la carta verde brillante ha il colore del muschio che prende il primo sole del mattino. Cancelli di giardini segreti, cervi, colline, alberi, sacchetti di carta, cartoncino traforato, charm, catenine e filigrane arricchiscono il tema.


Botanic Junk Journal
Anche Botanic vive di toni sottobosco, con carte che richiamano rami, foglie, fiori e frutti, tutte diverse tra loro e di spessore sottile, con una predilezione per le farfalle. Vira dal celeste al giallo tenue al verde acido, mentre i decori in copertina sono grezzi e metallici attorno a una stampa vintage. All'interno stoffe, carta di sacchetti e da regalo, ritagli, tag, clip e una chiusura in raso verde acido che sprigiona vita.


Night Owl Junk Journal
Il tema è la notte, il risultato è minimal. La copertina nasce da carta di recupero decorata a mano con motivi floreali lungo i bordi. Il gufo è modellato a mano in argilla polimerica e dipinto in oro antico; foglie, fiori, stelle e luna sono tutti scarti di metallo rivisitati, riportati a nuova vita. Proprio come fa la notte che parrebbe morta mentre pullula di vita. All'interno ho usato della carta giapponese fatta a mano di esubero con disegni d'impatto, washi, nastri, timbri di gufi e civette.


Lace Embrace Junk Journal
Infine, un tripudio di pizzi e merletti. Con Lace Embrace ho dato fondo a tutte le mie scorte di stoffe giocando sui toni del crema e del bianco. Come abbellimenti ho usato vecchi gioielli, catenine, bottoni, clip e adesivi vintage con riflessi d'oro. Poi tag, card, tasche, contenitori in lino, bustine di carta da pane, assemblando ogni cosa per giorni e giorni, fino a trovarne l'equilibrio secondo mio gusto.


Potrei continuare a lungo, perché ogni tema è una porta che si apre su un mondo intero e il laboratorio non smette di bussare. È questo che amo del junk journal: nulla viene sprecato, tutto attende solo di essere guardato con occhi diversi. Un vecchio tendaggio diventa una chiusura, una scatola di crackers diventa una costola, uno scarto di metallo torna a essere una luna. E poi resta lo spazio bianco.. perché un mio diario non è finito quando lo consegno: ricomincia a vivere quando qualcuno comincia a scriverci.
Se una di queste atmosfere ti ha chiamato, le creazioni disponibili aspettano tra i Diari Artistici o nella sezione dedicata proprio ai Junk Journal già terminati: dove ognuno di loro è un pezzo unico non riproducibile uguale, in attesa di chi ne proseguirà la storia a modo suo.
Ciao Melina, ti ho risposto in privato all’email che mi hai lasciato.
Salve! Mi chiamo Melina e vorrei chiederLe : la Sua tecnica si può utilizzare per creare partecipazioni, inviti di nozze o a eventi in genere personalizzati ? Grazie!
Franca Iannotta (martedì, 15 ottobre 2019 07:36)
Bellissimi lavori io è da poco che sto seguendo i tutorial su YouTube, e nonostante i miei 54 anni mi sta entusiasmando
#2
Fogliaviola (martedì, 15 ottobre 2019 10:37)
Ciao Franca, grazie!
Se hai voglia di far vedere i tuoi lavori contattami sarei felice di condividerli e scambiarci idee e soluzioni :)
#3
amor.plantis (mercoledì, 11 gennaio 2023 19:21)
I tuoi journal sono artistici invece il 90% di quelli che vedo su instagram mi sembrano un’accozzaglia di ritagli senza senso. Mi spiego: si capisce che non c’è a monte un processo creativo e lasciamo perdere il gusto poi!
#4
Fogliaviola (giovedì, 12 gennaio 2023 12:15)
Ciao Amor Plantis,
è un bellissimo complimento, grazie mille.
Il motivo per cui non ne realizzo a raffica è proprio perché devo “sentirli”.
Cerco di fare ciò che in primis piace a me, evidentemente io e te abbiamo gusti molto simili :D
#5
Domingo (sabato, 14 gennaio 2023 16:55)
Che dire? Tutti i tuoi journal sono decisamente splendidi, si vede che ci hai messo tanta passione e tanto amore, sono semplicemente una meraviglia! Vorrei iniziare anche io a farne ma purtroppo non credo di avere neppure un capello artistico in corpo!
#6
Fogliaviola (domenica, 15 gennaio 2023 10:10)
Grazie mille Domingo.
Puoi sempre personalizzarne uno già lavorato, magari con piccole cose come date, giorni, note o citazioni in modo sempre diverso. In questo modo tu diverti tra washi, colori e adesivi senza pressione.. mentre il diario diventa doppiamente unico e personale :)
#7
Patty (venerdì, 05 gennaio 2024 23:23)
Le tue creazioni sono, a dir poco, favolose. Tra tutti i junk journal che ho visto fin’ora, i tuoi son quelli che preferisco. Questa è una forma d’arte che mi affascina e mi attrae moltissimo. Mi piacerebbe tanto cominciare a crearne anch’io, ma ahimè, non ho né la creatività, né l’arte che hai tu.
#8
Fogliaviola (sabato, 06 gennaio 2024 16:49)
Sei gentilissima Patty �
Sono contenta che il mio stile ti piaccia. Comincia anche tu. Fallo per te. Fai quello che piace a te. Non pensare a come dovrebbe venire, cosa dovresti usare, come fanno gli altri, usalo come una forma d’arte: espressiva, sincera, tua. E come una cura: di sfogo, gioco, relax. Le cose verranno da se.
Bellissimi lavori io è da poco che sto seguendo i tutorial su YouTube, e nonostante i miei 54 anni mi sta entusiasmando