Pirati & Principesse a Disneyland: i Diari del Mare di Fogliaviola
"Può darsi che nella rara occasione in cui per seguire la giusta rotta ci voglia un atto di pirateria, la pirateria stessa possa essere la giusta rotta."
Il secondo capitolo della storia Fogliaviola a Disneyland Parigi ha sapore di sale, polvere da sparo al caramello e oro appena rubato.
Dopo i diari espositivi creati per il 25° anniversario a Disneyland un nuovo invito: collaborare con i fratelli Arribas -mastri del vetro e del cristallo spagnolo, con una storia lunga decenni al fianco di Disneyland Parigi- per qualcosa di completamente diverso. Non draghi e castelli questa volta. Corone & Teschi.
Pirati & Principesse.
Disney Pirate or Princess: Make Your Choice!
Il cuore pulsante del festival era lo spettacolo "Disney Pirate or Princess: Make Your Choice!": due carri tematici da estremità opposte del parco per convergere in Central Plaza in un gran finale e ambienti speciali per sostare nella propria parte come la spiaggia dei pirati con il vascello galleggiante.
Da una parte il Team Pirati, capitanato da Capitan Uncino e il leggendario Jake Sparrow, Peter Pan, Wendy e una ciurma di cattivissimi acrobati; dall'altra il Team Principesse, con le regine senza tempo come Cenerentola, Biancaneve, Belle, Aurora, Rapunzel, affiancate da eroine più contemporanee come Vaiana.
Scegliere la propria squadra era solo il primo passo: il festival invitava i visitatori a vivere la parte fino in fondo, con esperienze di travestimento: i costumi da principessa si trovavano alla Chaumière des Sept Nains, quelli da pirata al Coffre du Capitaine, mentre per il trucco ci si poteva rivolgere al Disneyland Hotel o al negozio Sir Mickey's Boutique.
Dato il successo, il festival è stato poi riproposto anche l'anno successivo.

Sarà che in Famiglia Avevo un Vero Capitano di Vascello
Mi ero già occupata del Libri Ospiti di La Bella & La Bestia, si. C'erano tante belle principesse all'evento, certo. Splendidi vestiti, scarpette di cristallo, corone tempestate di pietre e diamanti, carrozze, cavalli impennacchiati, truccatrici dalle mani di fata... ma vogliamo mettere correre sulla sabbia, sporcarsi col grasso dei cannoni, coccolare l'oro rubato e brandire una sciabola?
Sarà che in famiglia ho avuto un vero Capitano di vascello e so quindi cosa vuol dire andare per mare. Dormire in barca con qualsiasi tempo, dividere spazi ristretti a lungo senza vie di fuga (che non sia un buon bicchierino di rum, ovviamente). Attraccare in porti sconosciuti, fare colazione tra gli schizzi delle onde impazzite e osservare le stelle cercando di riconoscerle in calma piatta. Il rispetto per il mare, per gli animali, per il meteo e le rotte che non sempre vanno come previsto.
So anche, per aver ascoltato mille avventure, cosa vuol dire ritrovarsi faccia a faccia con gli squali. Rimanere in avaria nel nulla. L'entusiasmo di trovare tesori sepolti. Proprio così.
E soprattutto il valore di tutte le disavventure: perché sono loro a diventare l'essenza formativa del viaggio stesso.
Tutto questo mi ha fatto sognare all'idea di portare il mare selvaggio dentro un oggetto artigianale. Il Pirate Codex Journal.

I Diari del Mare: Un'Ossessione di Lungo Corso
Non era la prima volta che mi avventuravo in acque marine. Avevo già realizzato il diario dedicato all'Attacco del Kraken -per la disperazione dei marinai in tempesta- e quello del Mito di Cthulhu con l'ancestrale mostro abissale che tiene stretto il sigillo dei sette mari tra i suoi tentacoli mortali.

E poi polipi tra gemme colorate, pesci e tesori del mare profondo, fondali scintillanti, perle nere circondate da teschi e occhi di mostri leggendari che scrutano tra le onde. Segni zodiacali, richiami vintage in omaggio al fantascientifico Viaggio in Fondo al Mare o ai Goonies.. sì, anche i Goonies.
Nel tempo i diari a tema marino erano diventati una vera e propria costante celebrata con tantissime copertine artistiche. Ma il più importante doveva ancora arrivare.

Come Nasce il Pirate Codex Journal
Il Pirate Codex Journal -il diario con la bussola che detiene il Codice dei Pirati- è forse il pezzo che meglio racconta come lavoro.
Tutto è partito da una ricerca lunga e appassionata: volevo dare un tocco di vera magia alla storia, non solo visiva ma fisica, tangibile. Ho quindi scelto, acquistato e costruito tutta la storia attorno a una bussola d'epoca perfettamente funzionante. Una bussola vera. Perché un Codice dei Pirati senza bussola non porta da nessuna parte.
Ho aggiunto poi una gemma azzurra del colore del mare, come fosse la tangibile "idea fissa" di un teschio tra sciabole intrecciate. E poi intarsi e decori che giocano con luci e ombre su una base in argilla polimerica modellata rigorosamente a mano (senza l'uso di stampi o laser) con charms misti: timoni, vele, rose dei venti.
L'interno è dove ho passato più tempo. Ho dipinto i fogli a mano, uno ad uno, per trasformarli in pergamena: curati, seccati al sole, poi lavorati sui bordi in tecnica mista finché non sembrassero davvero usurati dal tempo e dall'acqua salata dopo mille peripezie. Fuoco alle polveri, come si dice.
Vale la pena ricordarlo: quando ho creato i primi diari marini con polipi, Kraken e tentacoli che stringevano gemme e tesori, i diari decorati in fimo non esistevano ancora.
Quella estetica è nata qui, in casa Fogliaviola.
Oggi si trova un po' ovunque e ovunque li copiano ma questa è un'altra storia.
La loro è cominciata qui e ne sono molto orgogliosa.
Al Festival dei Pirati & Principesse di Disneyland

Il Pirate Codex Journal prese parte al Festival dei Pirati & Principesse di Disneyland Parigi, con eventi sulla Nave dei Pirati sull'acqua e all'interno del Disneyland Hotel.
Giorni magici d'immersione totale: famosi pirati, principesse che si salvavano da sole, bucanieri e corsari.
Funi, barili, gambe di legno, dune di sabbia, bauli d'oro, bandiere coi teschi e pappagalli parlanti.
Mancava solo Capitan Uncino intento a recuperare un certo coccodrillo.
Tra belle fanciulle, principesse, combattenti e marinai scatenati -anche tutto insieme- è stato uno splendido caos di mare. Un giorno di quelli col vento in poppa.
La magia dei pirati.
Un Diario che Porta una Rotta con Sé
Ogni volta che ci ripenso mi rendo conto di quanto abbia plasmato il modo in cui concepisco gli oggetti artigianali. Un diario non è mai solo un contenitore di pagine bianche, è un universo costruito materiale per materiale, scelta per scelta, con un'intenzione precisa dietro ogni dettaglio.
La bussola funziona davvero. Le pergamene sono state dipinte a mano una ad una. I bordi sembrano usurati dal mare perché qualcuno li ha lavorati finché non lo fossero.
Questo è ciò che intendo quando parlo di oggetti che portano una storia con sé. Se vuoi esplorare i diari artigianali o hai un progetto su misura in mente scrivimi: ogni avventura comincia sempre da una rotta da tracciare insieme.
Hai letto il primo capitolo della storia Disneyland? Torna a Fogliaviola a Disneyland Parigi: Quando i Diari Artigianali Entrano nella Magia →
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